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domenica 3 novembre 2013

INTOSSICAZIONE DA FUNGHI, IN 8 FINISCONO IN OSPEDALE.


NOCI (Bari) - Si deve all'Amanita Pantherina l'intossicazione alimentare di un'intera famiglia nocese. Tutti e cinque i componenti della famiglia sono stati curati dai medici dell'ospedale di Mottola ed adesso stanno bene. 

Altri tre nocesi sono finiti al "Santa Maria degli Angeli" di Putignano dopo aver mangiato funghi del genere Lactarius Deliciosus. Anche in questo caso i tre si sono ripresi dopo accurata terapia medica. Gli otto sfortunati protagonisti si sono sentiti male dopo aver raccolto funghi in agro di Noci.
Per quanto riguarda il primo caso, che vede coinvolto un intero nucleo familiare, il capofamiglia insieme ad un figlio ha raccolto la pericolosa amanita pantherina, più comunemente conosciuta col nome di Tignosa Panterina, scambiandola per l'Amanita Caesarea. Contrariamente da quest'ultima la tignosa panterina è estremamente pericolosa per la salute umana. Inizialmente i cinque componenti della sfortunata famiglia non hanno accusato sintomi di sorta (che però si possono manifestare nell'arco di 24/48 ore). Ciò avrebbe indotto i "raccoglitori fai da te" ad andare a cercarne altri. Solo quando hanno accusato i primi sintomi da intossicazione i componenti hanno pensato bene di recarsi all'ospedale di Mottola per farsi curare. Ora stanno tutti bene.
Leggermente diversa la posizione degli altri tre nocesi curati all'ospedale di Putignano. Secondo fonti giornalistiche questi avrebbero ingerito il Lactarius Deliciosus, più comunemente definito Rosito o nella variante pugliese Lardaru Sanguignu, in quantità esagerata o in variante velenosa. Questo particolare tipo di fungo dal gusto forte è inserito nel genere piccante per il suo retrogusto leggermente pepato. In questo secondo caso i tre sono stati trattenuti nel reparto di Chirurgia del Santa Maria degli Angeli di Putignano da dove sono stati dimessi qualche giorno dopo a seguito del trattamento antiveleno impartito dai medici.
Sugli scudi i venditori autorizzati di funghi dopo le prime notizie riportate.«Non è vero– sostiene un venditore autorizzato – che a Noci si commercializzano funghi velenosi. Noi siamo scrupolosi ed attenti ai prodotti che vendiamo e mai ci sogneremmo di fare del male ai nostri clienti».

Per quanto riguarda la raccolta in proprio dei funghi le autorità competenti raccomandano sempre un consulto micologico, mentre le forze dell'ordine hanno accentuato i controlli per i raccoglitori abusivi.
Fonte: NOCI24.it