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giovedì 16 gennaio 2014

MINI IMU: MANIFESTO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE.

CITTÀ di MOTTOLA
Provincia di Taranto
Presidenza del Consiglio Comunale


IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO INFORMA:

I mottolesi non devono pagare la MINI IMU del 24 gennaio p.v.!


Da più parti ci viene richiesto se il tributo denominato “MINI IMU” - che riguarda la tassazione di un tributo sulla prima casa e che ha come scadenza di pagamento il 24 gennaio p.v. - sia dovuto oppure meno e se il consiglio comunale ha deliberato modifiche alle aliquote standard stabilite dal d.l. 133/2013.

Si precisa che il consiglio comunale, su suggerimento del sindaco e dell’amministrazione, ha approvato l’aliquota base del 4x1.000 e, pertanto, niente è dovuto ai cittadini per la prossima scadenza del 24 gennaio!
Grazie a tale accorgimento i cittadini mottolesi eviteranno l’onere del tributo ed il fastidio delle lunghe attese nelle file delle Poste
Il tributo è dovuto solamente per quei Comuni le cui amministrazioni hanno deliberato un aumento dell’aliquota “standard” del 4xmille.
l’adempimento del 24 gennaio è completamente nuovo ed ha valore di “una tantum” ed è stato attivato per trovare una compensazione alla mancanza della restante parte della copertura finanziaria per far fronte al provvedimento governativo assunto per operare la totale esenzione – da parte dei cittadini - del pagamento dell’IMU per l’abitazione principale.
Per quanto riguarda invece le voci circolanti in piena libertà sull’azione assunta dall’Amministrazione Comunale per operare in direzione di una attenta e più puntuale verifica a favore della categoria dei commercianti, fortemente penalizzati dai provvedimenti governativi per il pagamento della TARES, vorremmo rassicurare i cittadini, che ogni sforzo compiuto per alleviare le sofferenze di questa categoria
non ricadrà assolutamente sui restanti contribuenti.
Infatti il consiglio comunale in sede di redazione del bilancio di previsione, ha approvato la costituzione di apposito capitolo di bilancio verso cui far affluire il recupero dell’evasione da cui si potrà attingere per compensare le eventuali riduzioni che si stanno riconoscendo. Il prossimo bilancio consuntivo di aprile c.a. sarà momento di chiarezza e di verità!
E’ opportuno che, su queste questioni, si eviti di immettere elementi speculativi tendenti a minare la coesione sociale di una collettività. I commercianti, oggi in difficoltà, non hanno chiesto per loro alcun privilegio se non l’applicazione di una maggiore equità e giustizia fiscale a cui era doveroso rispondere!

 Il Presidente del Consiglio
Dr. Carlo De Fiori