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mercoledì 18 marzo 2015

PICCOLI OSPEDALI, TRIPLICATI I POSTI LETTO.


VENTINOVE milioni di euro per 750 posti letto in più e riconversione di alcuni ospedali chiusi dal piano di rientro. La Regione è pronta a rafforzare l'offerta della sua sanità territoriale, ovvero quella parte del sistema sanitario pugliese più colpita dai tagli degli ultimi anni.

Lo fa con una mossa che permette di triplicare la disponibilità di posti in hospice, residenze socio sanitarie e ambulatori. Sono le misure contenute all'interno di una delibera che l'assessore regionale alla Sanità, Donato Pentassuglia, ha portato martedì scorso in giunta.Stralciata, invece, la parte relativa alla sanità ospedaliera, in attesa di conoscere l'entità dei tagli che il governo varerà nei confronti delle Regioni.
La delibera è costituita da 11 articoli e due allegati. Nella prima parte vengono rimodulati i posti letto per Irccs, strutture ecclesiastiche, case di cura private e accreditate. Spazio anche per 12 Reti cliniche, tra cui Rete emergenze cardiologiche, ictus, punti nascita e oncologica. Viene istituito anche lo Sten, sistema di trasporto di emergenza neonatale e si definisce la programmazione per la costruzione di 4 nuovi ospedali (Andria, Sud-Est Barese, Sud Salento e Nord-Barese). Previsti rinforzi nel nuovo ospedale di Altamura (39 posti letto in più) Manduria, Putignano e Martina Franca.

Ma il pezzo grosso della delibera riguarda il potenziamento dei presidi territoriali che potranno rafforzarsi con 315 posti letto destinati alle Rsa (residen- ze sanitarie assistenziali) e 356 posti letto nell'ambito degli ospedali di comunità. Questi ultimi sono una delle novità del piano di riordino. Si tratta di piccoli ospedali con capienza non superiore ai 20 posti letto. Dal Gargano al Salento, sono decine gli interventi di potenziamento tutti finalizzati ad aumentare i posti letto per hospice, ambulatori, consultori, rsa, day service medici e chirurgici. In sostanza, l'obiettivo è quello di decongestionare gli ospedali veri e propri, alle prese negli ultimi anni con un aumento dell'affluenza di pazienti.
 
Nell'Asl di Foggia il presidio territoriale di Torremaggiore passerà da 28 a 54 posti letto, San Marco in Lamis da 28 a 60. Monte Sant'Angelo raddoppia e va da 60 a 112. Aumenti di posti anche per Vico del Gargano, Sannicandro Garganico e Troia-Accadia. Rimodulazione consistente nell'Asl Bat: il presidio di Minervino Murge passa da 8 a 44 posti (potenziamento con 10 posti hospice, 20 unità residenziale, 10 di degenza adulti), Spinazzola da 8 a 38 (10 degenza adulti e 20 unità residenziale), Rutigliano potrà contare su 30 posti letto. Il potenziamento investe anche i presidi baresi. Il vecchio ospedale di Altamura avrà 16 posti, 10 per Gravina, 32 per Bitonto. Rinforzi consistenti per Ruvo di Puglia che passa da 12 a 48 posti letto (16 per l'ospedale di comunità adulti e bambini e 20 per rsa anziani). La rimodulazione riguarderà anche i presidi di Gioia del Colle, Noci, Grumo Appula (da 24 a 40) e Conversano.

A Brindisi, il presidio di Mesagne avrà 44 posti letto. Balzo in avanti di Ceglie Messapica che passa da 12 a 64 posti (grazie ai 30 del centro risvegli). Nell'Asl di Taranto, il presidio di Massafra manterrà gli 11 posti rene, Mottola avrà 40 posti di rsa anziani. A Lecce, Campi Salentina passerà da 20 a 35 posti. Rinforzi importanti sul presidio di Poggiardo che aumenterà la dotazione da 6 a 50 posti, più day service medico e chirurgico, decine di nuovi ambulatori, oltre a Tac e risonanza magnetica. Rinforzi anche per Maglie e Gagliano del Capo.


Fonte: bari.repubblica.it