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venerdì 24 luglio 2015

UN TUFFO NEL PASSATO, A LATERZA, TRA MAIOLICA E RIEVOCAZIONI STORICHE.


Weekend di storia e artigianato, a Laterza, con le iniziative organizzate dall’associazione “Studio e Ricerca Storica sulle Maioliche in terra d’Otranto”, in collaborazione con il GAL “Luoghi del Mito” e l’amministrazione comunale.

Sabato 25 e domenica 26 luglio, infatti, le vie della cittadina faranno un tuffo nel passato per rivivere alcuni episodi che segnarono la storia locale a cavallo di ‘500 e ‘600, quando i marchesi D’Azzia furono feudatari del re di Napoli. Sullo sfondo il valore dell’artigianato artistico locale, la lavorazione della maiolica, che ha restituito a Laterza il posto che meritava nel panorama nazionale dell’arte figulina.


Il primo appuntamento è sabato 25 (ore 20) con la “Caccia al Cinghiale con falconiere - rievocazione storica ambientata nel XVI – XVII secolo”. Un manufatto in maiolica della prima metà del ‘600, un piatto raffigurante una scena di caccia, ha spinto gli organizzatori a recuperare la memoria di quei momenti realizzando “dal vero” quanto istoriato sulla ceramica: la festa, le armi da fuoco, l’atmosfera conviviale dei banchetti. Il corteo rievocativo sfilerà per le vie della città fino al palazzo marchesale, dove si terranno diverse iniziative.

Domenica 26 (ore 20), invece, attraverso la proiezione del cortometraggio “La beffa 1597” sarà narrato un episodio di fine ‘500. La comunità laertina, infatti, si ribellò ai marchesi D’Azzia e ai commissari baronali inviati dal re per le troppe angherie economiche. Anche questo appuntamento si terrà nel palazzo marchesale, dove sarà allestita anche una mostra di costumi d’epoca.
Durante l’intero weekend, infine, il “Gazebo dell’Arte” sarà trasformato in un laboratorio tematico di antichi arti e mestieri: 8 maestri locali di maiolica (Vincenzo Passatelli, Rocco Marilli, Lina Marilli, Maridora Di Taranto, Antonio Marilli, Denys Galante, Gregorio Scarati, Ferdinando Barbetta) saranno a disposizione dei visitatori che vorranno cimentarsi con la lavorazione della ceramica.

Il percorso creativo, quindi, ha toccato elementi fondamentali della cultura locale: la maiolica come punto di partenza, la rievocazione storica come tramite, i prodotti tipici locali come obiettivo di promozione. Una lezione di marketing territoriale che il GAL “Luoghi del Mito” ha sostenuto con grande entusiasmo.