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venerdì 17 marzo 2017

DALLE MOSTRE SULL'ARTIGIANATO AL CONCERTO MUSICALE. AL VIA LE INIZIATIVE PER SAN GIUSEPPE. SI CHIUDE LUNEDI', CON LA PREMIAZIONE DEL FALO' PIU' BELLO.



MOTTOLA (TA). E’ stata l’inaugurazione di due mostre dell’artigianato, ad aprire, giovedì sera, il programma delle iniziative organizzate, in occasione della festività di San Giuseppe, dalla parrocchia omonima, retta da Padre Domenico Kyriakos Cantore, in collaborazione con la Pro Loco e l’associazione “Nativity”.

L’opera delle mani dell’uomo”, questo il tema della prima mostra, allestita nei locali parrocchiali di via Cadorna, in cui hanno esposto Giovanni Gnettoli, artigiano eclettico tutto fare e creativo ed il compianto Martino Giannini, che, della lavorazione del legno d’ulivo, ne ha fatto un’arte. Un vero artista, che “nelle sue sculture lignee - come ha scritto il critico d’arte Giovanni Amodio - smussa, penetra, leviga, plasma, intarsia, modella, svuota o riempie un materiale prima informe, poi arricchito, poeticizzato nella percezione di esemplarità artistica”.
L’altra mostra, nei locali di via San Benedetto, mette in vetrina tutto “L’artigianato al femminile”, con manufatti all’uncinetto, ma non solo, di Pinuccia De Crescenzo: corredi di una volta, patrimonio artigianale di tutti i tempi. A predicare il triduo, don Andrea Cristella, don Giuseppe Laterza e don Luigi Conte.
Sabato sera, dalle ore 20, in parrocchia, spazio alla musica, con “Note dei falò”, concerto di beneficienza, a favore dei terremotati del centro Italia, a cura dell’associazione “Il Gruppetto – Centro Orff” del M° Giuseppe Simonetti, in collaborazione con il coro parrocchiale, diretto dal M° Mariella Gentilesca.
Domenica 19, giornata clou dei festeggiamenti. Alle ore 17,30, padre Domenico benedirà delle fascine di ulivo, sul sagrato della parrocchia, da consegnare agli organizzatori dei falò. Alle ore 18, celebrazione eucaristica, presieduta dal vescovo, monsignor Claudio Maniago, animata dalla “Schola Cantorum” parrocchiale, diretta dal M° Mariella Gentilesca. Durante la messa ci sarà la benedizione dei papà e dei falegnami, molti dei quali, dalle ore 19, porteranno in processione, a spalla, il simulacro del santo, per le vie del rione.
Alle ore 20,30, inizierà la festa dei falò, con annesso concorso, per aderire con la Pro Loco all’iniziativa “La Notte dei Falò”, promossa dall’associazione “Urbieterre” di Cisternino per non dimenticare i terremotati del centro Italia. Al rientro della processione in parrocchia, tradizionali fuochi pirotecnici, a cura della “Pirotecnica Mottolese”. La premiazione del falò più bello avverrà lunedì 20, al termine della messa delle ore 18. Saranno premiati il 1°, 2° e 3° classificato.

Durante la serata del 19, presterà servizio la banda cittadina “U. Montanaro”; animazione a cura del gruppo folk “Canzoniere Mottolese”. Per le vie del quartiere, bancarelle e mercatino dell’artigianato, hobbistica e gastronomia e, per i più piccoli, simpatico luna park.