RISERVA IL TUO SPAZIO PUBBLICITARIO SU QUESTO SITO. PER INFORMAZIONI CONTATTA LA REDAZIONE: vivimottola@gmail.com

sabato 18 maggio 2013

ISOLA ECOLOGICA MA ANCHE DELLA DISCORDIA.


CARUCCI ACCUSA IL SINDACO SULLE SCELTE IN MATERIA DI AMBIENTE.



Giuseppe Carucci, consigliere comunale del Pdl, contesta le scelte fatte dall’attuale amministrazione Pinto, in materia di ambiente.
Già nell’ultimo Consiglio Comunale di Mottola, a seguito di un’interrogazione presentata, memore delle “fatiche” compiute, in seno alla giunta Quero, proprio come assessore all’Ambiente, lo stesso Carucci aveva lamentato le diverse scelte operate da Pinto, soprattutto in riferimento all’isola ecologica.

La gestione di quest’ultima, infatti, fino all’11 giugno prossimo è stata affidata “Daniele Ambiente srl”. Come? “Senza l’indizione di un’apposita gara, ma con un’ordinanza sindacale, peraltro, non inviata all’Ato o Aro del bacino Taranto 1.
Un affidamento diretto di gestione, quindi, giustificato, dal sindaco,dall’urgenza di garantire la prosecuzione del servizio”.
Una risposta, questa, che allora, come oggi, non convince il consigliere Carucci, che, anzi, non perde l’occasione per riportare alla memoria della comunità quelli che egli stesso definisce i suoi lasciti ereditari”: la  bonifica della gravina della Forcella (finanziamento regionale150mila euro); la bonifica della contrada Le Grotte (finanziamento regionale 149mila euro); la bonifica di contrada Pandaro (finanziamento regionale di 130mila euro);la bonifica della zona compresa tra il Santuario della Madonn’ Abbasc’ e l’ex statale 100 e dei siti carsici (finanziamento regionale 100mila euro); la raccolta differenziata porta a porta; progetti con le scuole, la “Festa dell’albero”, l’operazione “Scuole Pulite”, “Puliamo il mondo” e serate premianti per le famiglie più “ricicloni”.
E, poi, proprio l’isola ecologica computerizzata , l’unica della provincia di Taranto, realizzata con un finanziamento regionale di 191mila euro e la raccolta differenziata portata dal 3 al 20%, pur non recuperando l’umido, mancando,all’epoca,una piattaforma di smaltimento.
“Il paese è sporco – incalza Carucci - la raccolta differenziata è crollata su percentuali addirittura vergognose, la gestione dell’isola ecologica dovrebbe essere più attenta ed è venuta meno la sensibilizzazione nelle scuole”.
Poi, si pone diversi interrogativi, ai quali, si auspica che Pinto ed il suo assessore all’Ambiente, Arcangelo Montanaro possano dare delle risposte: “Ogni appalto relativo alla pubblica igiene, deve contenere, obbligatoriamente, per legge, la raccolta differenziata. Ma, il sindaco si è letto il capitolato d’appalto, che regolamenta l’attività della ditta ‘Avvenire’? E’ a conoscenza che si è aggiudicata un appalto concorso, nella cui proposta, oltre alla raccolta differenziata, si parla, in maniera esplicita, anche di gestione dell’isola ecologica? Il nuovo appalto che prevedeva il raggiungimento del 55% di raccolta differenziata entro il 31 dicembre del 2012, che fine ha fatto? E la raccolta dell’umido porta a porta, che sarebbe dovuta partire dai quartieri ‘Sacro Cuore’ e ‘San Pietro’, dov’è finita? Non si può pensare al presente e al futuro, se, almeno, non si tenta di salvaguardare i risultati conseguiti nel passato”.
MARIA FLORENZIO
Fonte: NUOVO QUOTIDIANO DI PUGLIA