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mercoledì 13 novembre 2013

IL POPOLO DELLA LIBERTA' DI MOTTOLA RICORDA I CADUTI DI NASSIRIYA


Sono trascorsi 10 anni da quel tragico 12 novembre 2003, allorquando alle ore 10,40 ora locale, le 08,40 in Italia, un camion cisterna pieno di esplosivo scoppiò davanti la base MSU italiana dei Carabinieri, provocando l'esplosione del deposito munizioni della base e la morte di diverse persone tra Carabinieri, militari e civili. Il Carabiniere Andrea Filippa, di guardia all'ingresso della base "Maestrale", riesce ad uccidere i due attentatori suicidi, tant'è che il camion non esplode all'interno della caserma ma sul cancello di entrata, evitando così una strage di più ampie proporzioni. I primi soccorsi furono prestati dai Carabinieri stessi, dalla nuova polizia irachena e dai civili del luogo.
A distanza di tanti anni, rimane vivo in noi il ricordo di quel vile attentato che strappò alle famiglie e all’Italia tante vite di carabinieri, soldati e civili che erano lì con l’unico scopo di contribuire al processo di pace in quelle terre martoriate dalla guerra.
Noi ci inchiniamo deferenti dinanzi alla memoria dei nostri EROI e ci uniamo in un ideale abbraccio al dolore delle loro famiglie.
Preferiamo non commentare la stupidità dell’intervento di un rappresentante del nostro Parlamento che ha avuto il barbaro coraggio di accostare le vittime ai loro carnefici.
In noi alberga forte il sentimento di appartenenza ad un Paese che ripudiando la guerra non si sottrae al grido di aiuto che le popolazioni vittime di guerre atroci levano forte alla comunità internazionale.

Il Popolo della Libertà di Mottola si unisce ai sentimenti di ammirazione che tanti italiani nutrono nei confronti di coloro che affrontano rischi supremi ed immolano la loro vita per un ideale di libertà e di giustizia.