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martedì 3 dicembre 2013

A SEGUITO DEI PRIMI AVVISI DI PAGAMENTO RECAPITATI AI COMMERCIANTI, RIPUBBLICHIAMO IL COMUNICATO STAMPA PER AUMENTI TARES A MOTTOLA.









TARES – COMMERCIO K.O.
-Cronaca di una morte annunciata-
Continua l’opera di demolizione sociale dell’ Amministrazione Comunale di centro-sinistra iniziata già un anno e mezzo fa. Si sapeva che la TARES, la nuova tassa sui rifiuti e servizi voluta dal governo nazionale avrebbe creato nuovi aumenti per i cittadini, ma l’incapacità e l’inefficienza di questa amministrazione ha fatto il resto. 

Infatti la nuova tassa (TARES) si compone di due voci: una fissa, determinata dal costo del servizio, e una variabile determinata dai costi per lo smaltimento dei rifiuti. E’ facile capire che maggiori sono i costi di smaltimento e maggiore è l’aumento che si determina a carico dei cittadini. Cosa bisogna fare per diminuire i costi di smaltimento ? Bisogna aumentare la raccolta differenziata. Solo in questo modo si conferiscono meno rifiuti in discarica e si spende meno per lo smaltimento. Questa Amministrazione, che si era presentata come la Mottola migliore, come quella che avendo l’anima ambientalista avrebbe portato la raccolta differenziata ai massimi livelli, cosa ha fatto in un anno e mezzo di governo della città ? Ha avuto la capacità non solo di non aumentare la raccolta differenziata, ma addirittura di diminuirla di circa il 5%. Questo ha fatto sì che gli aumenti, soprattutto per i COMMERCIANTI, sono tali da decretare la MORTE di una categoria sociale già fortemente provata dalla crisi. Basti pensare che gli aumenti variano da un minimo 
del 300% ad un massimo del 700%
Questo significa, tanto per fare un esempio, che un Bar, un Ristorante o una Pizzeria pagherà in media 2.000,00 (duemila) euro all’anno per un locale di 100 metri, come se Mottola fosse Roma.
Tutto questo grazie all’opera di un’Amministrazione incapace ed inefficiente e all’opera di un Assessore all’Ambiente inesistente e un Assessore alle Finanze che si preoccupa solo di strisce gialle e blu, vasi e paletti, invece di impegnarsi a risolvere i problemi della città. Del resto il cognome del nostro Assessore alle Finanze non faceva presagire nulla di buono perché la sua origine greca TARAS (Taranto) si è subito trasformata in TARES.
Cos’altro dire, auguri a tutti i commercianti da Paolo TARES
Fonte: Gruppi Consiliari Pdl e Ppdt.