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lunedì 16 giugno 2014

SCHIANTO IN A14, DOPO UN MESE SI RISVEGLIA DAL COMA.


Ad un mese da quel terribile incidente, avvenuto nel tardo pomeriggio di domenica 18 maggio tra Lugo e Bagnacavallo, lungo l’A14 bis, si è completamente risvegliato dal coma.

Una volta riaperto gli occhi, i primi pensieri del 35enne Antonio P., il giovane che si trovava alla guida della Rover volata oltre il guard rail, sono giunti via Facebook. Pensieri rivolti ai tanti amici che gli sono stati vicini per tutto questo tempo e alla giovane ragazza, 29enne ravennate, che quel giorno maledetto viaggiava al suo fianco e che è tuttora ricoverata in gravi condizioni al Bufalini di Cesena. 
Lui, nativo di Mottola (TA) ma da tempo residente a Ravenna, dal suo letto di ospedale all’Umberto I di Lugo ringrazia e invita a pregare per l’amica Arianna: “Ciao a tutti, vi ringrazio del supporto e vi abbraccio con affetto - scrive Antonio sul proprio profilo Facebook - sono vivo, ma uso solo il braccio sinistro... mi sto impegnando per rimettermi, ma sarà lunga - prosegue il 35enne - appena avrò le forze risponderò a tutti. Intanto grazie - aggiunge il giovane convalescente - e pregate affinchè la mia amica Arianna, che era con me, si rimetta presto”. 

E i commenti degli amici - quegli amici ancora sconvolti dopo aver visto quel che restava dell’auto sulla quale viaggiavano i due -, arrivano a raffica, carichi di nuova speranza. Quel 18 maggio i due ragazzi stavano viaggiando sulla corsia Sud del raccordo A14 quando, al chilometro 13,5, tra gli svincoli di Lugo e Bagnacavallo, la Rover 45 berlina condotta dal 35enne era come impazzita. Il mezzo era finito prima contro il guard-rail, quindi oltre la recinzione terminando la propria corsa in un campo agricolo. Un impatto violento in conseguenza del quale l’automobile si era letteralmente spezzata in due parti. Estratti dalle lamiere in condizioni disperate, i due ragazzi erano stati trasportati d’urgenza in ospedale con l’elimedica. Proprio dal suo letto d’ospedale, dopo un mese di coma, ieri Antonio ha ‘riabbracciato’ virtualmente gli amici più cari, chiamati ora a pregare insieme a lui per Arianna che ancora lotta al Bufalini.

Fonte: www.romagnanoi.it