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domenica 30 novembre 2014

LEADERMED PROGETTO DI COOPERAZIONE TRANSNAZIONALE QUESTA MATTINA A MOTTOLA.



Il Gal "Luoghi del Mito" del presidente Paolo Nigro, partner del progetto di Cooperazione Transnazionale Leadermed, ha scelto Mottola, quale sito ideale per conoscere ed investigare i prodotti della dieta mediterranea.

Per l'avvio di tale progetto è stato fissato, per domenica 30 novembre alle 9.00 presso la masseria Quisisana, sita in contrada Marinara, un incontro, al quale sono stati invitati a partecipare amministratori locali, partner del Gal ed operatori dello sviluppo locale.
I lavori, che verranno condotti con gli strumenti della progettazione partecipativa, hanno per obiettivo, innanzitutto, la condivisione del progetto Leadermed, quindi, la scelta dei luoghi in cui sviluppare la raccolta delle informazioni, l’individuazione dei prodotti tipici su cui concentrare lo studio ed, inoltre, la selezione dei soggetti, testimoni di storie e di contenuti, da includere nel processo di conoscenza.
All'incontro, per il comune di Mottola, interverrà l'assessore all'Ambiente avv. Arcangelo Montanaro per il quale, l'aver scelto la sua città per condurre uno studio sulle risorse locali da parte del Gal, è motivo di grande soddisfazione per un'Amministrazione che con fatti concreti sta operando sia in difesa dell'ambiente che per valorizzare il territorio.
"Dietro la cosiddetta dieta mediterranea - ha affermato - riconosciuta nel 2010 dall'Unesco quale patrimonio culturale immateriale dell'umanità, c'è uno stile di vita che racchiude in sé aspetti culturali, sociali, storici, gastronomici, alimentari, ambientali e paesaggistici. Per questo, il progetto del Gal, per i fini di conoscenza che si propone, è da condividere e sostenere in toto".
Entrando nel dettaglio, attraverso il progetto Leadermed, si vuole giungere alla identificazione e valorizzazione delle risorse (agricole e agro alimentari, culturali, turistiche, naturalistiche, paesaggistiche) delle culture locali e delle aree rurali, collegate alla dieta mediterranea, al fine di accrescerne la comprensione, sia presso le stesse comunità locali, sia presso i visitatori.
Si punta, inoltre, a rafforzare il legame con il territorio di appartenenza, anche, per contrastare lo spopolamento delle campagne e, naturalmente, concorrere a migliorare le condizioni di vita di chi abita e lavora nelle aree rurali.
"Il cibo - ha proseguito Montanaro - racconta la storia di chi ne è artefice. Per questo, lo studio sulla geografia dei prodotti che fanno parte della dieta mediterranea, servirà a fare in modo che chi consumerà un alimento della nostra terra, oltre a riconoscere il luogo di provenienza, sentirà il calore del sole, la dolcezza dell'aria, la lievità del vento, la voce delle persone, ossia le qualità visibili e invisibili dei beni, intesi come territorio di comunità”.
Il censimento dei prodotti tipici terrà conto dei livelli della piramide alimentare, dove alla base troviamo pane e pasta, seguita da frutta e verdura, formaggi, carne ed infine i grassi e si svilupperà attraverso le competenze, le narrazioni, le memorie, l’esperienze delle comunità locali, con l'obiettivo di istituire, con tutti gli operatori del territorio, un patto collaborativo di partecipazione attiva per la costruzione, a più voci, del processo di conoscenza.
Addetto Stampa
dott. Cosimo Damiano TRAMONTE

Fonte: www.comune.mottola.ta.it